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Par condicio: Agcom multa TG1.Minzolini paghi di tasca sua, non la RAI

Roberto Zaccaria, ex direttore della RAI, è chiaro in merito alla sanzione di 100mila euro inflitta dall'Agcom al TG1. A pagarla deve essere "di tasca sua il direttore Minzolini che ha voluto imporre le sue regole, prendendosi gioco di quelle stabilite dall'Autorità".

"O arriva una risposta o mi arrampico sul tetto del garante per la comunicazione" aveva avvertito il leader del PD Pier Luigi Bersani a margine di un incontro elettorale a Pavia, riferendosi all'esposto presentato all'Agcom dove si denunciava "la vergogna della sproporzione della presenza nei telegiornali e anche, la furbesca impaginazione delle notizie". "Non succeda quest'ultima settimana quello che è successo alle regionali. Né sui Tg nazionali, né su quelli regionali, perché siamo allo scandalo. Qui non è la Bielorussia". E alla fine, a 5 giorni dal voto per le amministrative, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha preso provvedimenti, impartendo al TG1 di Augusto Minzolini "una sanzione di 100.000 euro, per l'inadeguata osservanza dell'ordine e dei richiami rivoltigli in precedenza" e impartendo "un preciso ordine di immediato riequilibrio nel senso che tutte le edizioni dei telegiornali, comprese quelle principali, nelle ultime tre giornate di campagna elettorale (11, 12 e 13 maggio) devono realizzare il completo equilibrio tra le forze politiche di maggioranza e quelle di opposizione, sia nel tempo di parola che in quello di notizia, recuperando gli squilibri verificatisi nelle settimane precedenti". Ma non solo. L'Agcom ricorda che "agli esponenti del Governo deve essere riferito solo alla loro funzione governativa, nella misura strettamente indispensabile per assicurare la completezza e l'imparzialità dell'informazione. Ciò vale, in particolare, per il Presidente del Consiglio, il quale è anche capolista nelle elezioni comunali a Milano". Il richiamo a Silvio Berlusconi è chiaro, ma il premier proprio ieri diffonde in rete un ulteriore videomessaggio, "peccato che il TG1 ha dato ampio spazio a un video di Berlusconi su YouTube, mentre ignora quelli di decine di candidati, a partire da quelli del PD", come si legge sul sito del Partito Democratico. E sulla questione prende la parola Roberto Zaccaria, deputato del PD e coordinatore del gruppo di ascolto sul pluralismo dell'informazione nonché ex presidente della Rai, dal 1998 al 2002. Zaccaria spiega che secondo il PD "la multa stabilita a carico del TG1 deve pagarla di tasca sua il direttore Minzolini che ha voluto imporre le sue regole, prendendosi gioco di quelle stabilite dall'Autorità". Il PD ricorda che il "TG1 e il TG5 hanno violato pesantemente le disposizioni dell'Agcom mandando in onda un videomessaggio di Berlusconi, nonostante la circolare dell'11 aprile 2011, alla lettera F, vieta esplicitamente la trasmissione di videomessaggi nel corso delle campagne elettorali all'interno dei telegiornali e dei programmi di informazione". "Il problema è che si è trattato di un messaggio elettorale puro a favore di Berlusconi - conclude Zaccaria - la cui immagine è stata a lungo proposta con lo sfondo di bandiere e simboli del suo partito".

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