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Agcom richiama Rai per intervista a figlio di Totò Riina. Vespa: ho rispettato deontologia

"La decisione dell'Agcom di richiamare la Rai per l'intervista di Salvo Riina a Porta a Porta ha un rilievo che va oltre il caso concreto ed è molto utile per chiarire la missione del servizio pubblico televisivo", sottolinea in una nota Luigi Zanda, capogruppo del PD al Senato.

"La decisione dell'Agcom di richiamare la Rai per l'intervista di Salvo Riina a Porta a Porta ha un rilievo che va oltre il caso concreto ed è molto utile per chiarire la missione del servizio pubblico televisivo" espone in una nota Luigi Zanda, senatore PD.
Il Garante per le comunicazioni ha infatti dichiara infatti che l'intervista di Bruno Vespa al figlio di Totò Riina presenta "talune criticità quanto alle modalità e alla contestualizzazione della stessa, nonché alla complessiva caratterizzazione del personaggio intervistato". Vespa replica asserendo "di aver rispettato ancora una volta la deontologia professionale e la dignità della persona".
L'Agcom però condanna "la censurabile unilateralità di molte fasi dell'intervista, condotta senza un adeguato contraddittorio, e con le reticenze e le omissioni dell'intervistato lasciate senza sostanziali repliche idonee a fornire al telespettatore una rappresentazione veritiera e completa, hanno pregiudicato in particolare la completezza delle informazioni in ordine ai fatti di cronaca oggetto di narrazione ed alle conseguenze che ne sono scaturite in ambito giudiziario, nonché posto oggettivamente in secondo piano quel valore irrinunciabile che è il rispetto della sensibilità degli spettatori e, primo fra tutti, del dolore dei parenti delle vittime di mafia".
L'Agcom invita quindi la Rai" ad adeguarsi, per il futuro, in modo rigoroso, all'indirizzo interpretativo qui sunteggiato".
"Il richiamo dell'Agcom - spiega quindi il parlamentare -, giunto a seguito della segnalazione dell'on. Michele Anzaldi, ribadisce che il servizio pubblico radiotelevisivo è chiamato non solo a gestire una rappresentazione completa dei fatti di cronaca e delle loro conseguenze giudiziarie, ma anche a tener conto della sensibilità degli spettatori e, primo fra tutti, del dolore dei parenti delle vittime di mafia."
"Quelle dell'Agcom sono indicazioni molto serie e di grande portata. Oltre a un carattere prescrittivo per il servizio pubblico, hanno anche un forte contenuto deontologico rivolto a tutto il mondo dell'informazione" afferma in conclusione.

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