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AGCOM multa TG4-Sky. Mediaset ricorre: TG4 programmazione equilibrata

Dopo aver sanzionato per 100mila euro il TG1, l'Agcom multa in egual misura anche il TG4 e Sky. Ma Mediaset rende noto che ricorrerà al Tar perché il TG di Emilio Fede, spiega, ha realizzato "una programmazione assolutamente equilibrata per tutta la campagna elettorale".

L'Agcom continua a monitorare giornalmente sulla par condicio radiotelevisiva in questi giorni che precedono le amministrative e, come promesso, se riscontrerà inottemperanze applicherà direttamente le sanzioni pecuniarie previste dalla legge, tenuto conto dei richiami già rivolti in precedenza, come spiegava in un comunicato pochi giorni fa. E così, dopo aver "impartito un preciso ordine di immediato riequilibrio" e multato il TG1 "per l'inadeguata osservanza dell'ordine e dei richiami rivoltigli in precedenza" con una sanzione pari a 100mila euro, ecco arrivare nuove multe. In una nota, infatti, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni "ha irrogato una sanzione di 100.000 euro al TG4 e una sanzione dello stesso importo a Sky, per inadeguata osservanza degli ordini impartiti martedì scorso", dopo aver "esaminato i dati del monitoraggio delle giornate di mercoledì 11 e giovedì 12 maggio e gli esposti pervenuti". La replica di Mediaset non si è fatta attendere. In una nota stampa, infatti, si precisa che la società "ricorrerà al Tar contro il provvedimento persecutorio dell'Agcom", spiegando che "il TG4 in realtà anche prima dell'ordine si era scrupolosamente attenuto ai criteri di valutazione dell'equilibrio tra soggetti politici dettati dalla stessa Agcom nei propri regolamenti, realizzando una programmazione assolutamente equilibrata per tutta la campagna elettorale". Mediaset sottolinea quindi che "l'Agcom, con la delibera del 10 maggio, ha illegittimamente modificato tali regole adeguandosi, parrebbe, alle istanze e pressioni di alcuni soggetti politici. Il tutto a sorpresa, cambiando in corsa la regolamentazione e rendendone arduo il rispetto". La nota di Mediaset quindi precisa che "pur non condividendo i nuovi criteri, ispirati ad un approccio che elimina di fatto ogni autonomia delle redazioni e dei loro direttori la testata ha posto in essere ogni ragionevole sforzo per adeguarsi, nel periodo dall'11 maggio ad oggi" ma "nonostante ciò, l'Autorità ha irrogato la sanzione sulla base di due sole giornate di programmazione, in contrasto con le regole finora applicate". Nel comunicato dell'Agcom, infine, si ricorda "che, in relazione alle elezioni provinciali e comunali previste per le giornate di domenica 15 e lunedì 16 maggio, l'inizio del periodo di silenzio elettorale è fissato a decorrere dalle ore 24 di oggi venerdì 13 maggio e si concluderà alle ore 15 del 16 maggio" e che "il divieto di propaganda diretta e indiretta riguarda anche le emittenti radiotelevisive e si estende alla riproposizione delle posizioni politiche espresse nei giorni precedenti il divieto".

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