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Afghanistan: morto un altro soldato in "missione di pace"

Un altro militare italiano è morto in Afghanistan nonostante le nostre truppe siano in quei territori in "missione di pace". Alessandro Romani, il militare ucciso, e un collega questa mattina erano stati raggiunti da dei colpi d'arma da fuoco durante un'operazione di cattura.

Un altro militare italiano è morto in Afghanistan nonostante le nostre truppe siano in quei territori in "missione di pace".
Alessandro Romani, il militare ucciso, e un collega questa mattina erano stati raggiunti da dei colpi d'arma da fuoco durante un'operazione che doveva portare alla cattura di un gruppo di uomini che pare avessero posizionato un ordigno esplosivo sotto il manto stradale nell'area ad est di Farah, nella provincia di Herat.
Secondo quanto riportano le agenzie di stampa gli uomini che stavano piazzando la bomba erano stati avvistati da un Predator italiano, quei droni da guerra senza pilota telecomandati dalla base come in un videogioco, che li ha seguiti fino al loro rifugio.
E' quindi scattata l'operazione per la cattura. I due militari feriti erano a bordo di un elicottero che stava raggiungendo il punto segnalato dal Predator e ancora non è chiaro se siano stati colpiti mentre erano ancora in volo o se appena atterati.
In un primo momento il Ministero della Difesa, come riporta Rainews 24, aveva comunicato che le condizioni di uno dei due soldati erano "leggermente più gravi, con una prognosi più seria".
Purtroppo invece Alessandro Romani del nono Reggimento d'assalto Col Moschin nato a Roma il 18 luglio del 1974 non ce l'ha fatta. Sembra che il proiettile, dopo essere penetrato nel torace, abbia raggiunto gli organi vitali.

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