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Afghanistan: esplode autobomba a Paktika. Talebani: non siamo stati noi

L'Afghanistan non cessa di essere teatro di morte. Questa mattina a Kabul almeno due impiegati del palazzo presidenziale sono morti e altri cinque sono rimasti feriti a causa dell'esplosione di un ordigno rudimentale attivato a distanza. Poco più tardi, nel mercato della provincia di Paktika, non lontano dal confine con il Pakistan, è esplosa invece una autobomba provocando almeno 43 morti, tra cui alcuni bambini, e 95 feriti. L'ONU condanna gli attentati, solo uno rivendicato dai talebani.

L'Afghanistan non cessa di essere teatro di morte. Questa mattina a Kabul almeno due impiegati del palazzo presidenziale sono morti e altri cinque sono rimasti feriti a causa dell'esplosione di un ordigno rudimentale attivato a distanza, mentre transitava il bus navetta con le vittime a bordo. Poco più tardi, nel mercato della provincia di Paktika, non lontano dal confine con il Pakistan, è esplosa invece una autobomba provocando almeno 43 morti, tra cui alcuni bambini, e 95 feriti. Stando alle prime ricostruzioni, l'obiettivo del kamikaze sarebbe dovuta essere la moschea del bazaar. Le forze dell'ordine afghani avrebbero avuto una segnalazione poco prima dell'esplosione, mentre in una e-mail inviata alla stampa, il portavoce degli insorti Zabihullah Mujahid ha negato di essere il responsabile dell'attentato, dichiarando: "Le cose saranno chiarite da indagini, ma una cosa posso annunciare: questa non è l'opera dei mujaheddin". I talebani avrebbero invece rivendicato l'attacco a Kabul. L'ONU ha condannato fermamente i due attacchi di oggi in Afghanistan. La Missione di assistenza dell'ONU in Afghanistan (UNAMA) ha dichiarato che quello a Paktika è il peggior attacco singolo di quest'anno, se si considera il bilancio delle vittime. Il Segretario generale del rappresentante speciale per l'Afghanistan e capo dell'UNAMA, Jan Kubis, ha sottolineato: "L'attacco spaventoso di oggi durante il Ramadan - un evento che dovrebbe osservato in uno spirito di pace e compassione - dovrebbe essere condannato nei termini più forti possibili". Commentando l'attentanto contro il bus navetta, l'UNAMA ha rinnovato l'invito rivolto ai talebani di cessare immediatamente gli attacchi contro i civili, evidenziando che l'uso di ordigni rudimentali (IED) è illegale in base al diritto umanitario internazionale, e per questo tali azioni potrebbero essere considerati al pari di un crimine di guerra.

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