le notizie che fanno testo, dal 2010

AVIS: 700 flaconi di plasmaderivati arrivano a Kabul, in Afghanistan

L'AVIS, l'Associazione Volontari Italia Sangue, consegna all' Ospedale Esteqlal di Kabul, 700 flaconi di medicinali plasmaderivati. E' la prima iniziativa di un progetto di cooperazione internazionale per l'esportazione, a fini umanitari, di farmaci plasmaderivati. I farmaci plasmaderivati sono "dei veri e propri salvavita".

Un importante aiuto umanitario arriva in Afghanistan a Kabul. L'AVIS cominica infatti che il 17 aprile sono stati consegnati all'Ospedale Esteqlal di Kabul, 700 flaconi di medicinali plasmaderivati. Questi plasmaderivati sono stati prodotti in Italia, da plasma di donatori italiani e rappresentano spesso "dei veri e propri salvavita per pazienti affetti da emofilia e malattie emorragiche congenite" come si legge in una nota dell'Associazione Volontari Italia Sangue.
Come ricorda l'AVIS "l'Italia è un Paese autosufficiente per quanto riguarda gli emocomponenti labili (sangue ed emocomponenti), non è autosufficiente per medicinali come l'Albumina e produce una quota di Fattore VIII in eccesso rispetto al fabbisogno nazionale".
Per l'associazione, come commenta il presidente nazionale AVIS Vincenzo Saturni "la cooperazione internazionale, al pari della ragigungimento dell'autosufficienza nazionale, è un obiettivo strategico. Siamo felici che questo progetto si sia potuto concretizzare e ci auguriamo che anche altri Paesi seguano il nostro esempio". Questa consegna di medicinali plasmaderivati in Afghanistan infatti è solo la prima iniziativa che, nei prossimi anni, grazie ad accordi istituzionali che permettono l'esportazione a fini umanitari di farmaci plasmaderivati, arriverà anche in altri Paesi del mondo. Scrive l'AVIS: "Nei prossimi due anni saranno realizzate ulteriori spedizioni in Afghanistan, Egitto, India e Albania per un totale di 36.000 flaconi di Fattore VIII grazie alla disponibilità delle Regioni che sono o saranno a breve coinvolte: Abruzzo, Basilicata, P.A. Bolzano, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, P.A. Trento, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto. Saranno inoltre implementati programmi e progetti di ricerca per migliorare le competenze e le pratiche cliniche nei Paesi interessati".
L'AVIS ricorda nella nota che, secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel mondo, solo il 25% dei malati emofilici ha accesso alle terapie. Per questo "grazie al lavoro di sinergia tra Ministero della Salute, Ministero della Difesa, Ministero degli Affari Esteri e Centro Nazionale Sangue e all'impegno delle Regioni italiane che sostengono il progetto, il nostro Paese potrà contribuire alla cura di queste persone", continua l'associazione dei donatori di sangue. "L' Italia può contare su una solida rete di Strutture Trasfusionali e Professionisti che nel 2012 hanno permesso di produrre 775.000 Kg di plasma - ha dichiarato Giuliano Grazzini, Direttore del Centro Nazionale Sangue - proveniente dalle donazioni volontarie, periodiche, responsabili, anonime e gratuite dei donatori di sangue (in Italia sono circa 1.700.000) rappresentati dalle Associazioni e Federazioni dei Donatori di Sangue AVIS, CRI, FIDAS e FRATRES. A Kabul è in corso uno studio sul trattamento dei pazienti emofilici nell'ambito del Programma di collaborazione a valenza umanitaria e scientifica per l'utilizzo razionale ed etico di Fattore VIII da plasma nazionale in essere tra il Centro Nazionale Sangue e la Fondazione IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: