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Vaccini, Zaccagnini: obbligo per corruttibilità politici? Non mi stupirei

Adriano Zaccagnini commenta il grave scandalo scoppiato in Grecia che vede coinvolta la Novartis, e sottolinea: "Non mi stupirei se si scoprisse che in Italia l'obbligatorietà per 10 vaccini sia stata possibile proprio grazie alla corruttibilità di politici".

Nonostante se ne parli poco in Italia, in Grecia è scoppiato un enorme scandalo finanziario che sta coinvolgendo il colosso farmaceutico svizzero Novartis.
Due ex premier, Panayotis Pikramenos e Andonis Samarás, e otto ex ministri avrebbero infatti ricevuto benefici per aver permesso alla Novartis di vendere i propri prodotti a prezzi gonfiati.
Secondo le accuse, Novartis avrebbe pagato 50 milioni di euro di tangenti, causando un danno al bilancio pubblico di oltre 3 miliardi di euro.

Nonostante la enorme crisi economica che affligge ancora la Grecia, nel Paese ellenico "il prezzo dei farmaci è esploso nell'ultimo anno e in percentuale è cresciuto il doppio che nell'Unione europea" evidenzia il ministro della Giustizia Stavros Kontonis, denunciando: "Si può quindi capire che il demerito morale da una parte e l'aggravio di costi sulle spalle dei cittadini dall'altra, sono fatti di enorme importanza".
Il vice ministro della Giustizia Dimitris Papangelopulos ammette che questo è "il più grande scandalo in tutta la soria dello Stato greco".

Sulla vicenda interviene il deputato del gruppo Misto Adriano Zaccagnini, che in una nota sottolinea: "Lo scandalo Novartis che sta coinvolgendo il mondo della politica greca è l'ennesima dimostrazione di quanto la classe politica europea sia corruttubile e succube rispetto gli interessi economici delle grandi case farmaceutiche".
"Non mi stupirei affatto - aggiunge l'ex M5S - se si scoprisse che in Italia l'approvazione della legge che introduce l'obbligatorietà per 10 vaccini sia stata possibile proprio grazie alla corruttibilità di politici, ministri e dirigenti".

"Il biennio passato è stato un momento storico in cui in Italia si discuteva di superamento dell'obbligo vaccinale per rafforzare la strada della raccomandazione come è già in molti paesi europei, tantomeno vi era alcuna epidemia o emergenza sanitaria in corso, quindi le case farmaceutiche certamente devono essersi preoccupate sul come accedere in modo continuativo all'aumento di circa 300 milioni di euro nel bilancio statale del 2016 operato dal governo Renzi e rivolto al solo acquisto di nuovi vaccini" chiarisce il parlamentare.

"L'introduzione dell'obbligatorietà certamente ha permesso alle case farmaceutiche di accaparrarsi queste risorse pubbliche e allo stesso tempo si è messa in moto una macchina mediatica infernale per demonizzare ogni posizione che ritenesse necessario un approfondimento sull'efficacia e la sicurezza di molte tipologie di vaccino e per occultare in questi mesi le tante reazioni avverse gravi da vaccino ai bambini sottoposti al tour de force vaccinale" sostiene quindi Zaccagnini.

© riproduzione riservata | online: | update: 08/02/2018

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