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Referendum nucleare acqua, Celentano: 12 giugno si vota comunque

Il governo sembra che stia tentando con ogni mezzo di impedire ai cittadini di votare attraverso il referendum. E in campo scende anche Adriano Celentano che sottolinea che "in ogni caso non si potrà fare a meno di andare a votare".

"Non era mai accaduto nella storia della Repubblica italiana che si rubasse con queste modalità il diritto degli italiani di esprimersi democraticamente contro il nucleare e la privatizzazione dell'acqua, due questioni fondamentali per il futuro del Paese" spiega Angelo Bonelli dei Verdi. Sul nucleare Silvio Berlusconi ha ammesso: "Se fossimo andati oggi a quel referendum il nucleare in Italia non sarebbe stato possibile per molti anni a venire. Il governo quindi responsabilmente ha ritenuto di introdurre questa moratoria per evitare il nucleare, per far sì che si chiarisca la soluzione giapponese e per far sì che magari dopo un anno, dopo due anni, si possa ritornare ad avere un'opinione pubblica consapevole della necessità di ritornare all'energia nucleare, che tra l'altro è sempre molto più sicura". Sulla privatizzazione dell'acqua il ministro per lo Sviluppo Paolo Romani invece spiegava: "Anche su questo tema, come per il nucleare il referendum divide in due. E ho l'impressione che anche su questo sarebbe meglio fare un approfondimento legislativo. E' un tema di grande rilevanza". "La verità è che il vostro è un trucco per indebolire il referendum - scrive Andriano Celentano in una lettera aperta a 'il Fatto Quotidiano' - senza il quesito del nucleare (e ora state tentando di far saltare anche quello sull'ACQUA), sperate che il LEGITTIMO IMPEDIMENTO non raggiunga il quorum". Per Bonelli dei Verdi c'è anche il fatto che "il governo dimostra di essere condizionato dalle lobby economiche e di avere paura dei referendum. Acqua e nucleare hanno un valore di oltre 100 miliardi di euro che le grandi multinazionali dell'energia e dell'acqua intendono spartirsi prelevandoli dalle tasche dei cittadini". L'ultima parola sui referendum spetterà alla Cassazione, ma Andriano Celentano continua sottolineando che "in ogni caso non si potrà fare a meno di andare a votare". "Cari amici fascisti, STUDENTI, leghisti, comunisti e operai insicuri - conclude Celentano - Mi sembra chiaro che a questo punto non ci resta che l'unico mezzo di sopravvivenza. Il voto. Non possiamo assolutamente mancare. Il 12 Giugno dobbiamo andare tutti a votare anche se, come è prevedibile, il governo tenterà l'impossibile per togliere dalle schede referendarie pure il LEGITTIMO IMPEDIMENTO. E, se lo dovesse togliere dobbiamo essere ancora più numerosi davanti ai seggi. E, se per caso le sedi elettorali fossero chiuse, il vostro voto lasciatelo pure per terra scritto su un piccolo foglietto già preparato a casa, in modo che l'indomani tutti i marciapiedi d'Italia siano invasi da quaranta milioni di bigliettini". Nella speranza che un colpo di vento non li trasporti tutti al mare.

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