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Celentano: due parole non a Berlusconi ma alla sua Coscienza

Adriano Celentano scrive una lettera aperta pubblicata su "il Fatto Quotidiano" approfittandone anche per "dire due parole non a Berlusconi, ormai in preda a uno stato confusionale, ma a ciò che è rimasto della sua COSCIENZA".

Adriano Celentano scrive una lettera aperta pubblicata su "il Fatto Quotidiano" dove invita gli "amici fascisti, STUDENTI, leghisti, comunisti e operai insicuri" ad andare il 12 e 13 giugno "tutti a votare anche se, come è prevedibile, il governo tenterà l'impossibile per togliere dalle schede referendarie pure il LEGITTIMO IMPEDIMENTO", oltre al tentativo che sta facendo di eliminare i quesiti sul nucleare e sulla privatizzazione dell'acqua. L'ultima parola spetterà alla Cassazione, ma "se per caso le sedi elettorali fossero chiuse - continua Celentano - il vostro voto lasciatelo pure per terra scritto su un piccolo foglietto già preparato a casa, in modo che l'indomani tutti i marciapiedi d'Italia siano invasi da quaranta milioni di bigliettini. Contro il NUCLEARE. Contro la PRIVATIZZAZIONE dell'ACQUA. Contro il LEGITTIMO IMPEDIMENTO". Andriano Celentano ne approfitta anche per "dire due parole non a Berlusconi, ormai in preda a uno stato confusionale, ma a ciò che è rimasto della sua COSCIENZA" spiegando che "per meglio identificarla a chi legge la chiamerò con lo stesso nome del presidente del Consiglio, ma al femminile". "Cara Silvia - scrive Celentano - il fatto che tu sia inascoltata non significa che tu debba calare le braghe, scusa volevo dire la gonna, non so come sei vestita, non ha importanza; ma al governo c'è qualcuno di cui forse tu hai smarrito la fisionomia e che sta sbagliando tutto. Se tu lo molli si perde definitivamente e chi ci va di mezzo poi è la povera gente che lo ha votato. È il momento invece di alzare la voce e fargli capire come stanno le cose". "Devi dirgli - continua il Molleggiato - che gli italiani non sono così cretiniâ€| anche le formiche lo hanno capito che questa mossa di soprassedere sul nucleare non solo è una truffa ai danni di chi vuole VIVERE, ma serve soprattutto a tener fede a quel CONTRATTO di MORTE che Berlusconi ha firmato con Sarkozy per la costruzione di quattro nuove centrali NUCLEARI. Devi dirgli che non si può far gestire l'ACQUA ai privati. L'ACQUA è un bene comune, di tutti. Come si può pensare che, se io ho sete, devo pagare per bere? E poi devi dirgli che all'estero tutte le sue strategie risultano assai sospette, ridicole e soprattutto non chiare". "Cara Silvia, a tutti capita di dire qualche bugia, ma a fin di bene - prosegue Celentano rivolgendosi alla Coscienza di Berlusconi - Forse anche a te sarà capitato, o no?...Scusa dimenticavo, tu non puoi dire bugie...neanche a fin di bene...Il compito che ti è stato affidato, fin dai più remoti albori del mondo, è quello di dirci sempre la verità anche se noi continueremo a rifiutarla. Scusa, me l'ero scordato, per un attimo anch'io mi sono fatto prendere dalle puerili voglie di grandezza del mondo esterno...". "Ora capisco perché fin dalla nascita il presidente del Consiglio ti ha ripudiata - conclude Celentano - Le bugie che lui dice infatti sono SPAVENTOSE e senza un minimo di pudore. Vuol farci credere che lui davvero pensava che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Vuol cambiare la Costituzione a furia di barzellette che non fanno ridere, ce l'ha coi magistrati che vogliono processarlo. Le accuse su di lui non si contano ormai: magari è davvero innocente, però non lo sapremo mai. Lui continua a non presentarsi ai processi e non si accorge che i suoi elettori cominciano a farsi delle domande, a chiedersi se è giusto essere governati da un BUGIARDO".

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