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Celentano Sanremo 2012, Don Gallo: non si invoca chiusura giornali

A Sanremo 2012 Adriano Celentano afferma che Famiglia Cristiana e Avvenire "andrebbero chiusi definitivamente" e porta come esempio Don Gallo, che riponde al Molleggiato sul Fattoquotidiano.it: "Guarda che la libertà di stampa è un diritto".

La 62esima edizione del Festival di Sanremo non verrà ricordata tanto per la vittoria di Emma Marrone, abbastanza scontata, e neanche per un televoto partito dalla seconda serata causa problemi tecnici. Non sarà nemmeno il playback di Loredana Berté (e Gigi D'Alessio? http://is.gd/4REEBf) a passare nelle storia della kermesse sanremese o la farfalla (intesa come tatuaggio) spuntata da sotto il vestito di Belen Rodriguez (http://is.gd/Gjm4PB). Probabilmente le uniche cose di questo Sanremo 2012 che di tanto in tanto saranno rievocate saranno le parole di Adriano Celentano, che nel corso della prima (http://is.gd/zVEdMZ) come dell'ultima puntata (http://is.gd/b47blS) del Festival ha sostenuto che i due giornali cattolici Famiglia Cristiana e Avvenire "andrebbero chiusi definitivamente". O almeno dovrebbero cambiare il nome della testata, poiché considerata dal 'predicatore' Celentano come "ipocrita".
Adriano Celentano in realtà se l'è presa anche con preti e frati (http://is.gd/QC2yh3) che "non parlano mai del Paradiso", salvando tra i tanti solamente "Don Gallo che ha dedicato la sua vita, e ancora adesso, per aiutare gli ultimi".
Il parroco della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, però, avvisa il Molleggiato: "Appena vedo Adriano lo prenderò a braccetto e gli dirò: guarda che la libertà di stampa è un diritto, non si può invocare la chiusura dei giornali, ma tutto ciò lo farò con correzione fraterna, senza strapparmi le vesti - come spiega Don Gallo al Fattoquotidiano.it (http://is.gd/MV3gXk) - E senza parlare di ira della Chiesa" perché "tra i cattolici non dovrebbe dominare l'ira".

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