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Adriano Celentano "frainteso". La colpa? Della corporazione dei media

Adriano Celentano torna a parlare, nel corso dell'ultima serata di Sanremo 2012, dell'Avvenire e di Famiglia Cristiana. Nessun passo indietro ma anzi afferma che la polemica sarebbe sorta a causa di una "corporazione dei media" che "si è coalizzata in massa" contro di lui. Niente di nuovo, quindi, per i giornalisti.

Quasi nessuno forse avrebbe scommesso sul fatto che Adriano Celentano potesse ammettere di aver sbagliato qualcosa, anche solo il modo di esprimere determinati concetti. E infatti così non è stato. Ma che il "predicatore" Celentano arrivasse in definitiva a lasciar intendere di essere stato frainteso, questo in pochi lo avrebbero immaginato. Da troppi anni, infatti, gli italiani hanno continuamente ascoltato che determinate espressioni o frasi erano state equivocate o stravolte da chi le andava a riportare, e questo tipo di atteggiamento ha creato in circa vent'anni l'Italia che è oggi, ovvero in crisi, in particolare, di valori. Nel corso della prima puntata del Festival di Sanremo Adriano Celentano ha detto: "Giornali inutili come l'Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi definitivamente. Si occupano di politica e delle beghe nel mondo anziché parlare di Dio e dei suoi progetti e non hanno la più pallida idea di quanto invece può essere confortante per i malati leggere di ciò che Dio ci ha promesso, senza contare poi i malati terminali, che anche se non lo dicono loro sono consapevoli di ciò a cui stanno andando incontro. Ma loro no, Famiglia Cristiana e l'Avvenire non la pensano così, per loro il discorso di Dio occupa poco spazio, lo spazio delle loro testate ipocrite, ipocrite come le critiche che fanno ad uno come Don Gallo che ha dedicato la sua vita, e ancora adesso, per aiutare gli ultimi". Il monologo del Molleggiato nel corso dell'ultima serata di Sanremo 2012 inizia invece affermando che: "La corporazione dei media si è coalizzata in massa contro di me, neanche se avessi fatto un attentato allo Stato" e solo forse perché qualcuno si è permesso di sostenere che nessuno, nemmeno uno showman, può permettersi di dimostrare davanti "a tutto il mondo come in Italia il vizietto di voler veder scomparire certe voci scomode o fuori dal coro non sia prerogativa solo di uomo, facendo passare un messaggio pericolosissimo, e cioè che la stampa, se discrezionalmente non piace, deve venir messa a tacere" (http://is.gd/8l0wgH).
Ma non solo la stampa, anche "i vescovi hanno fatto finta di non capire", dice Adriano Celentano, spiegando al pubblico di Sanremo che i giornali che lo hanno criticato avrebbero dal contesto del suo discorso estrapolato una frase "cambiando anche il modo dei verbi". Anche se di certo non tutti lo hanno fatto, e alcuni di quelli che lo hanno fatto (ci riferiamo ai verbi) non hanno però cambiato il senso del discorso.
Celentano continua spiegando che lui è venuto a Sanremo 2012 per "fare quattro chiacchere con quei 16 milioni di persone che hanno visto il Festival di Morandi, e per parlare del significato della vita, della morte, ma soprattutto per quello che viene dopo" e che quindi "è su questi temi che dovrebbe basarsi un giornale che ha la presunzione di chiamarsi Famiglia Cristiana o anche l'Avvenire. Ma loro parlano di politica, della politica del mondo anziché della politica di Dio".
Adriano Celentano persevera quindi in quello che appare l'errore maggiore del Molleggiato, e cioè arrogarsi il diritto di sostenere cosa dovrebbe dire o non dire la stampa, anche se di ispirazione cattolica.
Ma Celentano, come altri prima di lui, afferma che quando lui dice che "Famiglia Cristiana e Avvenire andrebbero chiusi definitivamente non significa esercitare una forma di censura", e dopo qualche fischio giunto dal pubblico aggiunge: "Io non ho il potere di chiudere un giornale come invece qualcuno non ha esitato a chiudere qualcosa (http://is.gd/zVEdMZ), e ancora adesso qua e là si tenta sempre di chiudere qualcosa - concludendo - Se i giornali fossero miei io certo non li chiuderei, ma mi affretterei a cambiare la loro impostazione. Siamo in democrazia e io ho espresso un mio desiderio. Per me potete anche stare aperti ma almeno cambiate la testata". Perché appunto sarebbe "ipocrita", come sostiene il Molleggiato nella prima puntata di Sanremo 2012.
Sentendo tali spiegazioni, a qualcuno forse sarà tornata in mente la storia "editoriale" tra Silvio Berlusconi e Indro Montanelli. Quando Berlusconi scese in campo, sembra che propose a Montanelli "un rilancio del Giornale purché adottasse una linea politica diversa per sostanza e per forma" da quella seguita dal giornalista (Wikipedia). Cosa rispose Indro Montanelli a Silvio Berlusconi è noto a tutti.
In questo sembra stare la gravità delle parole di Adriano Celentano, e cioè non l'aver auspicato una maggiore "presenza di Dio" in Famiglia Cristiana e Avvenire ma il forse non compredere come sostenere che un giornale dovrebbe parlare di argomenti diversi rispetto a quelli di cui si occupa abitualmente è un messaggio pericoloso da trasmette in una società dove attualmente è persino in atto per alcuni osservatori una "temporanea sospensione del principio democratico" (http://is.gd/Vwgy5t).

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