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Verità per Giulio Regeni? Governo tolga segreto di Stato su Abu Omar: dice l'ex pm Pomarici

"Noi pretendiamo dal governo egiziano per la morte di Giulio Regeni, di avere quella chiarezza che noi invece non abbiamo avuto. Il governo italiano ha coperto gli autori di quel reato, che hanno rapito e torturato Abu Omar" osserva l'ex pm Ferdinando Pomarici che indagò sul caso dell'imam egiziano.

"Noi pretendiamo dal governo egiziano per la morte di Giulio Regeni, di avere quella chiarezza che noi invece non abbiamo avuto. Il governo italiano ha coperto gli autori di quel reato, che hanno rapito e torturato Abu Omar" osserva Ferdinando Pomarici, il pm di Milano che con Armando Spataro (attualmente procuratore di Torino) ha condotto le indagini sul caso dell'imam egiziano. In una recente intervista rilasciata a Raffaella Calandra per Storiacce su Radio 24, Ferdinando Pomarici commenta la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo che ha condannato l'Italia per il rapimento nel 2003 da parte della CIA dell'imam egiziano Abu Omar, nella quale si sottolinea che con il segreto di Stato il nostro governo ha concesso di fatto l'immunità agli 007 italiani.
"Mi aspetterei che il governo di oggi, se vuole essere autorevole agli occhi di Abd al-Fattah al-Sisi faccia luce ed elimini il segreto di Stato" evidenzia Pomarici, precisando: "Non si può pretendere da altri di avere condotta diversa da quella che si continua ad avere".
L'ex pm, ora in pensione, denuncia quindi che i magistrati "sono stati ostacolati in ogni modo dal potere politico, che ha apposto il segreto di Stato allo scopo unico di impedire che si accertasse la verità nei confronti del'allora direttore del Sismi (Niccolò Pollari, ndr), di altri dirigenti di alto livello e chissà, penso io, anche dell'autorità politica che avallò quella decisione. Come si desume da mezze frasi dello stesso Pollari".

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