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Abu Omar: Pollari e Mancini non giudicabili per segreto di Stato

Nicolò Pollari e Marco Mancini, accusati di concorso nel sequestro di Abu Omar, non possono essere giudicati per la presenza del segreto di Stato. I 23 agenti della CIA coinvolti nel sequestro dell'imam egiziano, invece, condannati anche a risarcire il religioso e la moglie.

Come aveva stabilito a suo tempo anche la Corte di Cassazione, che aveva riconosciuto il segreto di Stato, anche la terza sezione della Corte d'Appello di Milano conferma per Nicolò Pollari e Marco Mancini, accusati di concorso nel sequestro di Abu Omar, il non luogo a procedere.
In poche parole il segreto di Stato rende non giudicabili i due ex agenti del Sismi mentre i giudici della Corte d'Appello condannano, aumentando fino a 9 anni le pene, i 23 agenti della CIA coinvolti nel sequestro dell'imam egiziano.
Pollari si è sempre detto estraneo al rapimento di Abu Omar e al trasferimento dell'imam in Egitto, dove racconta di essere stato torturato e detenuto al di fuori di ogni legge.
Il legale di Nicolò Pollari afferma che questa sentenza, che conferma quella in primo grado, "restituisce dignità e onore" all'ex agente del Sismi "il quale comunque sarebbe stato disposto a subire la condanna pur di non violare il segreto, da vero servitore dello Stato".
Anche dal punto di vista economico a pagare saranno solamente gli Stati Uniti, visto che i giudici hanno stabilito come risarcimento un milione di euro per Abu Omar e di 500mila euro per la moglie, Ghali Nabila.
Sono state invece ridotte la pene per Pio Pompa e Luciano Seno, sempre ex funzionari del Sismi.

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