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Appalti truccati Als: blitz contro clan Casalesi. 24 arresti tra Caserta e Verona

Gli agenti della Dia di Napoli hanno arrestato 24 persone, nelle provincie di Caserta, Napoli e Verona. L'inchiesta, ribattezzata "Croce Nera", è partita in merito a presunti appalti truccati indetti da un'azienda sanitaria locale (Asl) di Caserta, che sarebbero stati aggiudicati ad imprese del clan dei Casalesi.

Gli agenti della Dia di Napoli hanno arrestato 24 persone, nelle provincie di Caserta, Napoli e Verona, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente ed abuso d’ufficio. L'inchiesta, ribattezzata "Croce Nera", è partita in merito a presunti appalti truccati indetti dall'azienda sanitaria locale (ASL) "S. Anna e S. Sebastiano" di Caserta, che sarebbero stati aggiudicati ad imprese del clan dei Casalesi, con l’appoggio di politici ed amministratori pubblici. A "controllare e a gestire, in regime di assoluto monopolio, lavori e concessione di appalti o servizi" sarebbe stato un boss dei casalesi, l'ex primula rossa Michele Zagaria, rinchiuso al 41 bis. Secondo l'accusa, dalle indagini sarebbe emersa "una pervasiva e consolidata rete di connivenze e collusioni venutasi a creare, sotto la regia dei boss della camorra casertana, tra appartenenti al mondo della pubblica amministrazione, della politica e dell’imprenditoria". Sarebbe ritenuto "referente politico del sistema criminale" anche l'ex sottosegretario all'Economia e coordinatore del Pdl in Campania, Nicola Cosentino.

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