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Satelliti Galileo: in estate lancio per mandare in orbita la terza coppia

L'8 maggio sono arrivati alla base ESA di Kourou altri due satelliti Galileo, in vista del lancio in programma questa estate. A fine anno seguirà poi il quarto lancio del programma che porterà in orbita altri due satelliti Galileo (per un totale di 8), e ciò consentirà la partenza dei cosiddetti "Early Service" Galileo nel 2015. Il programma Galileo è un sistema europeo di navigazione e localizzazione satellitare concepito per usi civili.

Continuano i preparativi alla facility S1A, in vista del lancio con il vettore Soyuz-Fregat in programma questa estate, della coppia di satelliti della costellazione Galileo arrivati nella base ESA di Kourou l'8 maggio. A fine anno seguirà poi il quarto lancio del programma che porterà in orbita altri due satelliti Galileo (per un totale di 8), e ciò consentirà la partenza dei cosiddetti "Early Service" Galileo nel 2015. Il programma Galileo è un sistema europeo di navigazione e localizzazione satellitare concepito per usi civili in grado di offrire un’accuratezza inferiore ai 10 centimetri nel posizionamento, una precisione mai raggiunta prima. Il programma Galileo è nato per poter sostituire il sistema statunitense GPS (Global positioning system), perché anche se è stato utilizzato col tempo per scopi diversi, resta essenzialmente uno strumento di tipo militare. Come sottolinea l'ASI, l'uso civile di un di navigazione e localizzazione satellitare impone invece standard di precisione mediamente molto più accurati e non può contemplare interruzioni o limitazioni dei servizi legate a esigenze belliche di qualsiasi tipo. A regime, Galileo consisterà di trenta satelliti (27 operativi e tre di riserva) orbitanti su 3 piani inclinati sull'equatore (MEO, Medium Earth Orbit circolare) a 23.222 km quota.

Il programma di lancio, con razzi Soyuz e Ariane, è iniziato il 21 ottobre 2011 con la partenza dei primi due satelliti dalla base di Kourou nella Guyana Francese ed è proseguito con la messa in orbita della seconda coppia, IOV3 e IOV4, a ottobre 2012. I primi quattro satelliti costituiscono la configurazione minima necessaria per poter validare il segnale (fase "IOV", appunto). L'ASI spiega che coppia di satelliti Galileo appena arrivata a Kourou è del nuovo tipo realizzato da OHB (appartiene al cosiddetto "batch 1", costituito da 14 satelliti) ed ha un cuore italiano: le parti principali del carico pagante, infatti, come il generatore di segnale, l’orologio e l’antenna di bordo per la trasmissione, sono tutti realizzati dall’industria del nostro Paese. I test indipendenti del PRS (Public Regulated Service), un servizio di posizionamento ad alta precisione fornito tramite i satelliti della costellazione Galileo, sono stati già avviati dagli stati membri dell’Unione Europea nello scorso settembre. Belgio, Francia, Italia e Regno Unito hanno inoltre eseguito i test di acquisizione indipendente e posizionamento. L’Italia, è inoltre l’unico Paese ad aver sviluppato un proprio ricevitore, che ha confermato durante i test la fruibilità del segnale sulla base delle specifiche fornite da ESA.

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