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ASI: satellite ESA Planck mostra curve del campo magnetico della Via Lattea

Il satellite dell'ESA Planck, non più operativo dall'ottobre scorso, continua a trasmettere dati, e grazie ai suoi rilevatori mostra l'immagine delle curve del campo magnetico della Via Lattea ottenuta osservando la luce polarizzata emessa dalla polvere interstellare presente nella nostra galassia, come spiega l'ASI che ha partecipato alla realizzazione di alcuni strumenti di bordo.

Planck ha realizzato, grazie ai suoi rilevatori, l'immagine delle curve del campo magnetico della nostra galassia, ottenuta osservando la luce polarizzata emessa dalla polvere interstellare presente nella Via Lattea, e questo nonostante il satellite dell'ESA non sia operativo dall'ottobre scorso. A renderlo noto è l'ASI, che spiega in una nota come, grazie alla polarizzazione, gli astronomi sono in grado di rinvenire numerose informazioni su quanto è accaduto a un raggio di luce lungo il tragitto che lo ha condotto sino alla Terra. La polarizzazione, infatti, può essere la spia dell'esistenza di campi magnetici nel mezzo interstellare che la luce ha attraversato, e può aiutare a ricostruirne le proprietà. Enrico Flamini, coordinatore scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana, sottolinea che "questo nuovo risultato di Planck, con la misura della polarizzazione della radiazione galattica, è un'ulteriore conferma della qualità degli strumenti di bordo, LFI in particolare, che sono stati realizzati con un grande impegno da parte degli scienziati e dell'ASI". Sul proprio sito, l'ASI pubblica una immagine che immortala il "piano galattico", che nella foto corrisponde alla banda scura che corre orizzontalmente, dalla cui polarizzazione emerge uno schema regolare, su grandi scale angolari, dovuto al fatto che le linee del campo magnetico scorrono prevalentemente parallele al piano della Via Lattea. L'ASI evidenzia inoltre che al di sopra e al di sotto del piano galattico sono visibili invece variazioni nella direzione di polarizzazione all'interno delle nubi di gas e polvere confinanti, poiché qui il campo magnetico locale è particolarmente disorganizzato. La polarizzazione era stata oggetto di interesse degli scienziati del BICEP2 che nel marzo scorso hanno annunciato di aver scoperto la prima prova diretta dell'inflazione cosmica, in altre parole il primo segnale che 14 miliardi di anni fa qualcosa sarebbe davvero accaduto: il Big Bang.

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