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Pordenone 25 aprile: Prefettura vieta a Banda di suonare Bella Ciao in piazza

La Prefettura di Pordenone a vietato alla Banda cittadina di suonare Bella Ciao durante la celebrazione del 25 aprile in piazza, mentre potrà essere intonata nel corso del corteo che si sposterà in un'altra zona della città, per la deposizione delle corone ai martiri della Resistenza. Giuseppe Mariuz (Anpi): "E' pretestuoso sollevare motivi di ordine pubblico".

"La canzone Bella Ciao rappresenta un motivo di memoria viva di una pagina fondamentale della storia repubblicana. La richiesta dell’ANPI di inserire la canzone nel centro del programma delle celebrazioni non è stata accettata e la canzone non potrà così essere eseguita dalla Banda cittadina durante la celebrazione del 25 aprile. Per vivere a pieno il significato inclusivo della festa nazionale della Liberazione, mi auguro si possa ancora rimediare ed includerla nel cerimoniale programmato a Pordenone, come avviene in moltissime città d'Italia" scrive in una nota il deputato friulano Giorgio Zanin (PD), commentando il divieto della Prefettura di Pordenone di far suonare l'inno simbolo della Resistenza durante la celebrazione in piazza, come richiesto dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. La Prefettura avrebbe però dato il proprio ok affinché la canzone Bella Ciao sia intonata nel corso del corteo che si sposterà in un’altra zona della città, per la deposizione delle corone ai martiri della Resistenza. "E' pretestuoso sollevare motivi di ordine pubblico" spiega sostiene Giuseppe Mariuz, presidente dell’Anpi provinciale, sottolineando: "Abbiamo fatto presente alla Prefettura che probabilmente il non eseguire la canzone in piazza potrebbe invece comportare qualche problema a causa della presenza di gruppi pronti a contestare". E probabilmente a "cantare".

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