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Morto Tino Casali, tra i fondatori dell'Anpi e testimone dell'antifascismo italiano

E' morto all'età di 95 anni Tino Casali, partigiano, figura centrale nella vita dell'ANPI e dell'antifascismo italiano. Tino Casali fu uno dei fondatori dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia e dopo l'8 settembre 1943, col nome August Colombanì, si batte con il maquis - il movimento di Resistenza e liberazione nazionale francese - nel Vaar-Collebrieres.

E' morto all'età di 95 anni Tino Casali, partigiano, figura centrale nella vita dell'ANPI e dell'antifascismo italiano. Tino Casali fu uno dei fondatori dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia e dopo l'8 settembre 1943, col nome August Colombanì, si batte con il maquis - il movimento di Resistenza e liberazione nazionale francese - nel Vaar-Collebrieres. L'Anpi ricorda che rientrato in Italia all'inizio del 1944, "Tino" (che sarà il suo nome di battaglia per tutta la Guerra di Liberazione), partecipa all'organizzazione dei GAP nel capoluogo lombardo. Nella primavera del 1944 si sposta nell'Oltrepò pavese. Prima comandante del Battaglione "Cosenz", poi commissario della Brigata "Casotti", Tino alla vigilia dell'insurrezione è il commissario della Divisione d'assalto "Antonio Gramsci". Questa formazione di montagna sarà una delle protagoniste della Liberazione di Milano.
"Figura di spicco della Milano democratica, ha rappresentato un saldo timone degli ideali e dei principi della Resistenza promuovendoli e presidiandoli in ogni sede, con la generosità, la forza di volontà e l'intelligenza politica che lo hanno sempre contraddistinto. Perdiamo con Tino, l'ennesimo e prezioso testimone di una decisiva stagione di libertà e fecondo amor di patria. Terremo alto il suo esempio e la sua lezione di vita e futuro: coerenza, responsabilità, passione civile" precisa l'Anpi.
Cordoglio per la scomparsa di Tino Casali anche da Barbara Pollastrini, deputata del PD, che ricorda: "Una figura importante e di riferimento per la Milano democratica. Un combattente che ha saputo accompagnare intere generazioni all'amore per la libertà e la Costituzione e al contrasto di ogni forma di oppressione che ha trasmesso il senso di quella grande battaglia di riscatto e di promozione umana che fu l'antifascismo. - e conclude - Ancora grazie, Tino, per oltre mezzo secolo c'hai insegnato il significato di quelle piazze del Duomo piene il 25 aprile e non solo."

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