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ANPI 25 Aprile: attenzione a "Zombi ignoranti ma con le idee chiare"

Sino a pochi anni fa c'era qualcuno che si chiedeva a che cosa "servisse" un'associazione "vecchia" come l'ANPI. Oggi ci si ricrede, perché gli zombi, non solo fascisti, si animano e minacciano la democrazia. Ma hanno paura dell'"aria pulita" dice l'ANPI. E di mani pulite?

L'ANPI, l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia in un comunicato intitolato "L'aria pulita del 25 aprile" non poteva che stigmatizzare il rigurgito fascista di questi giorni, in occasione della Festa della Liberazione. "Se a Roma spuntano i manifesti con i fasci littori, a Corsico (Milano) si bruciano i tricolori sul monumento alla Resistenza. Non è solo un'Italia sempre più confusa e incarognita quella che oggi viviamo - scrive l'Anci nella nota - è un'Italia dove si tenta costantemente di abbassare il senso della ripugnanza verso la lugubre ideologia del fascismo e il suo carico di lutto e di distruzioni". L'Associazione Partigiani difatti avverte: "Non è vero che gli zombi vivono solo nei film horror. Nella nostra classe politica, in questi anni, si sono moltipilicati. A tutti i livelli. Zombi magari ignoranti ma con le idee chiare. Che seminano fantasmi e paure con scientifica precisione. Con un solo obiettivo: conquistare nuove posizioni di potere. Zombi, certo, che talvolta fanno ridere". Ma gli zombi, come insegna anche Romero nel suo celebre film "La notte dei morti viventi" del 1968, sono difficili da fermare e anche se d'aspetto non sono certo in perfetta forma fisica, ciò non toglie che siano paurosamente aggressivi. Non a caso l'ANCI ricorda che questi zono "Zombi pericolosi perché, appunto, ogni giorno mettono alla prova la capacità di reazione di un paese stressato e disorientato da quindici anni di false promesse e di autentiche bugie. Ma anche dal senso di impotenza di un'opposizione che fatica a coagularsi in una visione strategicamente convincente". L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia continua nella nota a ricirdare che però "l'Italia è anche quella di una sconosciuta signora che il 23 mattina è salita sui gradini del Palazzo di giustizia di Milano e ha lasciato un mazzo di fiori legato con un nastro bianco su cui era scritto: 'In memoria di chi per difendere i valori della giustizia ha perso la vita'. Ha lasciato la sua testimonianza e, silenziosa come era arrivata, se n'è andata", concludendo che "Già, l'Italia è anche quella che il 25 scende in piazza, che sfila e canta bella ciao. L'Italia pulita che gli zombi non possono sopportare. Che temono. E' l'Italia che li sconfiggerà".

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