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Charlie Sheen: sono sieropositivo, non ho l'AIDS. E forse ha sconfitto l'HIV

E' Charlie Sheen la star di Hollywood sieropositiva di cui si mormorava a Los Angeles. Un segreto ben nascosto tanto da far gridare all'"AIDS cover-up" le principali testate scandalistiche. L'attore famoso come il Charlie Harper della serie "Due uomini e mezzo" ha confessato la sua sieropositività in TV alla trasmissione "The Today Show" condotta da Matt Lauer. Ma la vita libertina dell'ex pupillo di Oliver Stone potrebbe andare anche oltre l'HIV, sfociando il cause milionarie, anche penali.

C'era una volta un attore di Hollywood che ha girato film come Platoon e Wall Street (tutti e due di Oliver Stone, 1986 il primo, 1987 il secondo), che poi si buttò nel genere demenziale (Hot Shots!, una specie di parodia di Top Gun ed altri film di cassetta dell'epoca) ma fece la vera fortuna in TV con la serie "Due uomini e mezzo" (Two and a Half Men) che dal 2003 al 2011 fu una delle sit-com più celebri e seguite degli Stati Uniti. Quest'attore si chiama Carlos Estévez ma è meglio conosciuto come Charlie Sheen anche se il rubacuori Charlie Harper di "Due uomini e mezzo" era ormai la sua seconda identità. Il volume d'affari che generava Charlie Sheen sino a pochi anni fa è immediatamente intuibile sapendo che per ogni episodio della sit-com percepiva 825mila dollari e che per l'ottava stagione della serie ha guadagnato 1,25 milioni a puntata. Ma Sheen voleva di più e, sostenendo che era sottopagato, chiedeva per la nona stagione tre milioni di dollari ad episodio. Ma questa richiesta, unita anche ad uno scontro verbale contro il creatore della serie Chuck Lorre, ha avuto come risultato che la Warner Bros l'ha "licenziato con effetto immediato".

Per questo da qualche anno il Golden Globe (l'ha vinto per la serie comica Spin City, quando interpretava il vice sindaco di New York) non è ormai più conosciuto per le sue doti d'attore, una volta impegnato ora solo comico, ma per gli eccessi della sua vita privata che, lui stesso, teneva a rendere pubblica. Almeno fino a circa un paio d'anni fa. Era chiaro per tutti che Charlie Sheen oltre ad avere tre divorzi alle spalle era anche un noto "sex addict" e consumatore di droghe e alcool senza farne mistero. Anche la sua vita con le pornostar pareva "felice" ma "negli ultimi due anni", come si legge in un articolo del Daily Mail di Emma Foster da Los Angeles, "la megastar di Hollywood era diventato un recluso in casa propria, dedito a fumare crack e a guardare i suoi vecchi film in continuazione (...) l'attore è diventato sempre più isolato dal mondo esterno nel corso degli ultimi due anni pagando per i festini con pornostar e solo raramente si avventurava fuori di casa, secondo una fonte dell'industria dei film per adulti". La sua vita da recluso era per via della "devastante diagnosi" di sieropositività.

Solo oggi, 17 novembre, davanti alle telecamere del The Today Show, Charlie Sheen ha avuto il coraggio di dichiarare: "Sono qui per ammettere che sono positivo all'HIV". E di averlo però scoperto ben quattro anni prima. "Sono tre lettere difficili da assorbire, è un punto di svolta nella vita di una persona", ha detto Sheen davanti alle telecamere. Durante l'intervista l'attore ha confessato anche di aver pagato "milioni" a delle persone per non divulgare la notizia, e assicura i suoi fan di non aver contratto l'AIDS . Charly Sheen ha anche spiegato di aver avuto rapporti sessuali non protetti dopo la diagnosi ma che le persone con cui li ha avuti erano a conoscenza del problema. Ha anche ammesso di bere ancora alcool ma di aver smesso con le droghe. "Devo porre fine all'assalto e al fuoco di fila e alle mezze verità che stanno minacciando la salute di tanti altri", ha detto tra le altre cose l'attore al conduttore dello show Matt Lauer. Il motivo per cui la star della TV sia andato davanti alle telecamere è stato letto da molti critici come un atto inevitabile per cercare di evitare cause milionarie che sarebbero alle porte, dato che la notizia era ormai più di una voce di corridoio. Inutili sono infatti stati i tentativi di Charly Sheen per non far trapelare le sue condizioni di salute.

Secondo il Daily Mail l'attore aveva trasformato la sua casa in un fortino, con un "check point" nel garage dove venivano sequestrati i telefonini degli ospiti e fatti firmare degli accordi di non divulgazione. Dopo l'annuncio ufficiale della sieropositività dell'attore, cominciano le reazioni furenti, come quella di Bree Olson, ex attrice pornografica che al "The Howard Stern Show", come scrive il sito scandalistico TMZ, rivela di aver appreso dalla tv la confessione di Sheen e nega il fatto che fosse stato sincero con i suoi partner. Bree dice di aver avuto rapporti sessuali non protetti con Sheen e che ormai il suo nome sarà legato all'HIV per colpa sua. Questa è la prima bordata alla "nuova vita" di Charlie Sheen, anche perché in California è un crimine avere rapporti sessuali non protetti con un partner che è a conoscenza di essere infetto dall'HIV. Sono sei mesi di carcere. Ma sarebbero invece otto anni quando qualcuno volontariamente avesse trasmesso la malattia al suo partner. E' chiaro che un divo (ancora) milionario come Charlie Sheen, con la vita libertina che si è concesso, potrebbe essere oggetto di decine di cause di risarcimento danni.

Ma il vecchio Charlie potrebbe avere anche un asso nella manica. Sempre TMZ ha scritto, giusto il giorno prima della confessione al Today Show, che che Sheen avrebbe sconfitto l'HIV dato che, secondo le sue fonti, l'attore avrebbe sostenuto che "la patologia non è rilevabile dai test". Questo significherebbe che, come scrive la testata scandalistica "Charlie sta dicendo che non ha ingannato nessuno, dal momento che le analisi del sangue non hanno evidenziato la presenza del virus HIV". Sembra un film, ma è la vita di Carlos Estévez, meglio noto come Charlie Sheen.

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