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AIDS: vaccino italiano, ma sperimentazione in Sudafrica

Il vaccino italiano che promette di curare l'AIDS parte finalmente dopo l'allarme sui finanziamenti che non si trovavano, come tradizione. Questa volta sembra salvare la situazione il Ministero degli Esteri che sostiene "questa fase di sperimentazione" del vaccino "anti AIDS".

Si inizia con l'agognata sperimentazione clinica di Fase II (ISS T-003) del vaccino italiano basato sulla proteina Tat di HIV-1. Volgarmente parte la sperimentazione del vaccino italiano "anti AIDS". Solamente pochi mesi fa il destino del vaccino "made in Italy" contro l'AIDS sembrava segnato: "Il vaccino terapeutico italiano contro l'AIDS sembra funzionare, anche se la fase di sperimentazione non è ancora conclusa. Ma l'equipe 'non ha più fondi per completare la fase II' e spiega che i 10 brevetti dell'ISS potranno poi essere venduti a privati" scrivevamo a dicembre dell'anno scorso ("AIDS: vaccino italiano funziona ma mancano i fondi" http://is.gd/WjHjBe). Ma ora tutto è cambiato e il team di Barbara Ensoli dell'Istituto superiore di sanità (ISS), coordinatrice del gruppo di lavoro, comunica a lettere capitali: "AL VIA IN SUDAFRICA LA SPERIMENTAZIONE DEL VACCINO TAT". Il "vaccino" per la gente comune è praticamente sinonimo di "debellamento" di una malattia, ed è quindi naturale l'entusiasmo che una notizia simile porti, soprattutto in rete. Il vaccino promette bene, ma saranno solamente i test a dire se funzionerà e se gli effetti collaterali potranno essere accettabili. Desta però una certa curiosità il fatto che la sperimentazione del vaccino "anti AIDS" si effettui in Sudafrica. La collaborazione del National Department of Health (NDOH) Sudafricano, e del South African AIDS Vaccine Initiative del Medical Research Council (MRC-SAAVI) difatti non sembrano i motivi principali di questa scelta. Ma è forse nella nota dell'ISS dove si sottolinea il fatto che "Lo studio, condotto dal gruppo di ricerca italiano coordinato da Barbara Ensoli del Centro Nazionale AIDS dell'Istituto Superiore di Sanità e finanziato dal Ministero della Salute italiano è, in questa fase di sperimentazione, sostenuto dal Ministero degli Esteri" in cui forse si può leggere una possibile risposta.

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