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AIDS: nessun farmaco per 12 anni e scompare virus HIV. Ma per scienziati è ancora sieropositiva

Non è detto che l'HIV porti all'AIDS. Potrebbero essere riassunti così i risultati di uno studio dell'Institut Pasteur di Parigi che dimostrano come una ragazza francese di 19 anni sieropositiva dalla nascita non ha avuto alcuna evoluzione della malattia, che avrebbe dovuto portare all'AIDS, nonostante abbia interrotto ogni trattamento e non abbia assunto farmaci per 12 anni. Nonostante questo, gli scienziati continuano a considerarla sieropositiva.

Non è detto che l'HIV porti all'AIDS. Potrebbero essere riassunti così i risultati di uno studio dell'Institut Pasteur di Parigi che dimostrano come una ragazza francese di 19 anni sieropositiva dalla nascita non ha avuto alcuna evoluzione della malattia, che avrebbe dovuto portare all'AIDS, nonostante abbia interrotto ogni trattamento e non abbia assunto farmaci per 12 anni. Un dato che stravolge le teorie mediche ufficiali sull'AIDS ed infatti gli scienziati già avvertono che la malattia potrebbe però sopraggiungere in qualsiasi momento. Non è però ancora chiaro perché l'HIV non abbia un periodo di incubazione circoscritto come tutti gli altri virus, tanto che le epidemie da sempre sono evitate utilizzando il semplice metodo della quarantena.

I ricercatori dell'Istituto Pasteur, che hanno presentato lo studio nel corso dell'ottava International AIDS Society (IAS) Conference, sottolineano che stanno ancora cercando di capire perché l'adolescente è stata in grado di debellare il virus HIV senza alcun tipo di trattamento medico. Il virus, infatti, non è più rilevabile nell'organismo della ragazza. La giovane è nata nel 1996 da una madre sieropositiva ed è stata sottoposta immediatamente a terapia antiretrovirale per sei anni. I genitori a quel punto hanno deciso di interrompere ogni trattamento e già dall'anno successivo la carica virale non è stata più rilevabile. Nonostante da circa 12 anni il virus HIV non sia più stato osservato nella ragazza, i medici continuano però a considerarla sieropositiva.

Jean-FranÇois Delfraissy, direttore dell'Agenzia nazionale francese per la ricerca sull'AIDS, in un comunicato sostiene infatti che "questa giovane donna è ancora infetta dall'HIV ed è impossibile prevedere come il suo stato di salute cambierà nel tempo". Delfraissy afferma invece che questo risultato è probabilmente dovuto solo al fatto che la ragazza ha iniziato la terapia antiretrovirale appena nata. Altri medici ipotizzano invece che la scomparsa dell'HIV possa dipendere da un fattore genetico sconosciuto del sistema immunitario della ragazza o del virus stesso. Deborah Persaud, un professore di pediatria presso la Johns Hopkins School of Medicine, precisa invece che "il messaggio da lanciare e che questo è un evento molto, molto, molto raro" e che quindi "i genitori non devono interrompere i trattamenti medici dei propri figli". In sostanza, ogni spiegazione è buona pur di non ammettere una possibile evidenza scientifica, e cioè che il virus dell'HIV potrebbe non solo scomparire dall'organismo (e senza alcun farmaco) ma forse non provocare mai nemmeno l'AIDS.

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