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AIDS: in Italia aumenta numero infezioni per via sessuale, dice Lorenzin

Nel corso della Riunione informale dei Ministri della Salute dell'Unione europea Beatrice Lorenzin fa il punto sulle politiche dell'Italia nella lotta contro l'AIDS.

Nel corso della Riunione informale dei Ministri della Salute dell'Unione europea svoltasi ieri a Malta non si è discusso solo di obesità infantile ma anche del tema dell'infezione da HIV.

"Nel nostro Paese l'infezione da HIV - ha spiegato Beatrice Lorenzin -, nel corso degli anni ha presentato profonde variazioni non solo in termini epidemiologici, ma anche per quanto attiene la realtà socio-assistenziale".

Per il ministro, quindi, "rimangono in ogni caso ancora questioni irrisolte, prima fra tutte il persistere della diffusione dell'infezione. Negli ultimi anni, infatti, il numero di nuove infezioni è rimasto stabile, ed emergono nuove problematiche. Si osserva un aumento dell'età mediana alla diagnosi, nonché un cambiamento delle modalità di trasmissione: diminuisce la proporzione di consumatori di sostanze per via iniettiva, ma aumenta la proporzione dei casi attribuibili a trasmissione sessuale".

"Da alcune indagini attuate - ricorda quindi - emerge che l'informazione in tema di HIV è presente, in termini essenziali, nella popolazione, ma che le conoscenze in molti ambiti specifici, in particolare in quello preventivo, permangono scarse".

"Altra criticità - prosegue - riguarda poi il ritardo nella diagnosi. Il numero di decessi in persone con AIDS è stabile dal 2010 mentre aumenta progressivamente la proporzione delle persone con nuova diagnosi di AIDS che scopre di essere HIV positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi di AIDS. Nell'ultimo decennio è aumentata la proporzione delle persone con nuova diagnosi di AIDS che ignorava la propria sieropositività e ha scoperto di essere HIV positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi di AIDS".

"Per affrontare questi problemi - ha specificato quindi la Lorenzin - l'Italia ha approntato Il Piano Nazionale di interventi contro HIV e AIDS (la cui Intesa è in corso di approvazione in Conferenza Stato-Regioni) per ridurre il numero delle nuove infezioni, facilitare l'accesso al test e l'emersione del sommerso, garantire a tutti l'accesso alle cure, coordinare i piani di intervento sul territorio nazionale, tutelare i diritti sociali e lavorativi delle persone PLWHA, promuovere la lotta allo stigma e realizzare interventi di comunicazione, prevenzione e formazione sulla popolazione giovanile, con particolare riferimento alla popolazione scolastica".

© riproduzione riservata | online: | update: 21/03/2017

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