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AIDS: HIV resistenti grazie a variazioni genetiche

Alcune persone, pur infettate dal virus dell'HIV, non contraggono l'AIDS. Tra i tanti dubbi, uno studio sembra dimostrare che alla base di tale resistenza ci sarebbero delle piccole variazione genetiche che codificano una proteina chiave che distrugge le cellule infettate.

L'AIDS è provocato dall'HIV, però ci sarebbero delle persone che contraggono la malattia senza essere infettati dal virus. Anche Gianni Rezza, dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), in una intervista rilasciata ad un settimanale on-line qualche anno fa, spiega che anche in Italia è stato condotto uno studio su questi casi di AIDS senza HIV.
Al contrario, ci sarebbero altre persone che pur essendo affette da HIV non contraggono, e non contrarranno mai, l'AIDS. Per alcuni ricercatori, come Kary Mullis Premio Nobel per la chimica nel 1993, l'assioma HIV-AIDS non è ancora molto chiaro, questo perché non sembra riuscire a trovare dei riferimenti bibliografici precisi che dimostrino la correlazione tra virus e malattia.
Una recente ricerca pubblicata su Science, intanto, sembra invece aver capito che alla base della capacità di non contrarre la malattia ci sarebbero delle piccole variazione genetiche.
In poche parole queste variazione genetiche, relative alla regione del cromosoma 6, riuscirebbero a modificare la struttura di una proteina chiave, la HLA-B, che risulta essenziale nel "processo con cui il sistema immunitario riconosce e distrugge le cellule infettate", come si legge anche sull'Agi.
Insomma, se questa proteina HLA-B viene codificata in una certa maniera la persona, pur avendo contratto il virus HIV, non svilupperà mai l'AIDS.
Questa ricerca condotta dall'Università di Losanna è partita dal fatto che sembra che addirittura "una persona ogni 300, infettata dal virus HIV, sia in grado di controllarne la replicazione senza assumere medicinali", come riporta l'Apcom.

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