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ADHD: troppe diagnosi di bambini iperattivi, almeno del 15%

Da una ricerca della Regione Lombardia effettuata dall'Istituto Mario Negri risulta che l'ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) è quindici volte inferiore a quella riportata come media nazionale e internazionale. Questa sovravalutazione della patologia può concorrere quindi a determinare sia l'abuso nella prescrizione di psicofarmaci, sia il ricorso a errate terapie.

Da una ricerca della Regione Lombardia, sulla base dell'affinamento dei metodi diagnostici, risulta che l'ADHD è quindici volte inferiore a quella riportata come media nazionale e internazionale. La sovravalutazione della patologia può concorrere quindi a determinare sia l'abuso nella prescrizione di psicofarmaci, sia il ricorso a errate terapie. Come sottolinea in una nota l'Istituto Mario Negri, "secondo la letteratura mondiale i bambini e gli adolescenti iperattivi, affetti da una vera e propria patologia (ADHD, acronimo per l’inglese Attention Deficit Hyperactivity Disorder), sarebbero il 5,3% della popolazione tra 5 - 17 anni. I dati raccolti dal Registro dell’ADHD della Regione Lombardia, pubblicato sul numero 179 della rivista Ricerca & Pratica , tuttavia la smentiscono clamorosamente". In Lombardia, per esempio, "la prevalenza del disturbo è del 3,5 per mille, quindici volte inferiore a quella riportata come media mondiale". In Lombardia sarebbero circa 400 i nuovi casi ogni anno che accedono ai Centri Regionali di Riferimento per l’ADHD, e solo il 15% ha ricevuto un trattamento psicofarmacologico, mentre la quasi totalità uno psicologico.

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