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Le storie del Treno per la Vita: A Sua Immagine, 21 maggio

"Dopo aver visto la 'delocalizzazione' del Giubileo, con tutte le Chiese del mondo che aprono le loro Porte Sante, 'A Sua Immagine' - in onda sabato 21 maggio alle 17.10 su Rai1 - racconta un Anno Santo particolare: quello che ha portato in Vaticano, su un treno a vapore degli anni Trenta, cinquecento persone", informa in una nota la tv di Stato.

"Dopo aver visto la 'delocalizzazione' del Giubileo, con tutte le Chiese del mondo che aprono le loro Porte Sante, 'A Sua Immagine' - in onda sabato 21 maggio alle 17.10 su Rai1 - racconta un Anno Santo particolare: quello che ha portato in Vaticano, su un treno a vapore degli anni Trenta, cinquecento persone" viene scritto in un comunicato della tv di Stato.
"Anzi cinquecento 'pellegrini della salute' - specifica quindi la Rai -, trasportati dal 'Treno per la Vita'. Una di loro sarà ospite in studio: Giusy, accompagnata dal fidanzato Antonio. Lorena Bianchetti racconta, inoltre, la storia di Giusy, che passa da una diagnosi sbagliata alla disperazione per poi rinascere anche grazie alla fede. Dopo varie peripezie, convinta di avere la mononucleosi, Giusy arriva all'Istituto nazionale tumori di Milano. Lì iniziano a curarla per quello che ha davvero: il linfoma di Hodgkin. Da novembre del 2014 ha fatto 12 chemio e, alla fine, il tumore è stato considerato in regressione. Dopo la chemio, infatti, la PET è risultata negativa: da quel momento Giusy ha rivisto la luce, ha saputo che la sua speranza non era vana. Subito dopo la prima parte la linea passa a 'Le ragioni della speranza'. Don Maurizio Patriciello incontra don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e Libera, per parlare di 'Binaria' il nuovo centro commensale della Fabbrica del Gruppo Abele."
"I due si muovono nei nuovi spazi pensati come l'opposto di un centro commerciale perché, come ha spiegato lo stesso don Ciotti, in questo posto 'le persone, la convivialità e il Noi vengono prima delle merci'" si prosegue.
Si continua in conclusione: "Binaria è dunque un progetto che unisce i due ideali che da 50 anni caratterizzano il Gruppo Abele: accoglienza e cultura. Una libreria, una bottega con i prodotti dei beni confiscati e delle comunità di recupero, uno spazio dedicato ai giochi e all'educazione dei bambini. Un posto da vivere."

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